venerdì 22 gennaio 2016

Digiuno a oltranza di Giachetti per convincere Marino?

Dalle colonne de "La Repubblica" Ignazio Marino ha messo fine alla telenovela inscenata dal PD e alle continue insistenze del candidato renziano che avrebbe voluto sfidarlo alle Primarie.
A nostro avviso, quella delle primarie era una seconda messinscena apparentemente perfetta, dopo quella del notaio, per mettere ancora fuorigioco un sindaco onesto e amato dai romani. Un trappolone, dove tutto l'apparato, dal presidente della Regione ai minisindaci dei municipi,  si sarebbe mosso per fare incetta di qualche milione di euro e far sembrare le primarie un ritorno alla normalità dopo l'accoltellamento.
Il paradosso grottesco era che "Marino si doveva dimettere da sindaco a qualunque costo" mentre adesso "si deve candidare a governare la città confrontandosi con il nominato". Ma lui le primarie le ha vinte due anni fa.
Perchè dovrebbe vincerle di nuovo e subire poi un nuovo accoltellamento?
Non vi sembra un po' ipocrita?
Bene ha fatto Marino a mettere un punto fermo anche perché  si dice che i marziani con la loro intelligenza hanno costruito le piramidi.
Diciamocelo senza infingimenti: Marino ha provato a governare la città più difficile d'Italia. Non fare errori sarebbe impossibile ma lui ha avuto i peli sullo stomaco per misurarsi con i problemi. Gli altri che gli hanno urlato in piazza, a cominciare dai 5stelle, quali successi possono vantare nelle amministrazioni locali?
L'esperienza di Quarto, Gela e Livorno dimostra che il sindaco Marino é l'unico che può dare speranza agli elettori simpatizzanti 5stelle ed é l'unico che può  restituire la speranza a tutti quei romani che anelano ad una città ripulita da mafiosi, lobby, politici e dirigenti corrotti. Basta dare una spallata a quei virus interni ed esterni al PD che hanno accoltellato il sindaco eletto dai cittadini con il 64% dei voti.
Una capitale europea come Roma per essere ben governata non ha bisogno di super eroi o del ritorno di personaggi che hanno tenuto la polvere sotto il tappeto per decenni e che hanno fatto scempio dell'agro romano per compiacere ai palazzinari. Roma ha bisogno che un sindaco onesto non colluso continui la sua opera circondandosi questa volta da una squadra di assessori perbene, scelti da lui, e non messi da un apparato per fargli le scarpe.
Forza Ignazio Marino! Gli anticorpi civici hanno bisogno della tua spinta ideale.


Il Marziano libero blogger

1 commento:

  1. Ho condiviso e pubblicato l'articolo sul mio blog il Crocevia delle Idee con questa apertura...."Come ben sapete Il PD ha nominato candidato alle primarie a sindaco di Roma Roberto Giachetti, che a sua volta ha invitato il Prof. Ignazio Marino a confrontarsi con lui. Mi chiedo sempre cosa abbia Giachetti da ridere ma pazienza ognuno è fatto a modo suo e c’è chi fa carriera in politica solo cambiando casacca. Questo lo dico appunto ricordando l’iter della carriera di Giachetti......

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