giovedì 2 giugno 2016

CONCORSI ALL'EPOCA DI GIACHETTI (1996)

Premettiamolo: nessun funzionario comunale o politico è stato condannato per quel concorso per 32 posti di educatore bandito dal Comune di Roma il 20 agosto 1996.
Era sindaco Rutelli ed era capo di Gabinetto Roberto Giachetti.
C'è stata una corposa inchiesta penale durata 5 anni, dal 1997 al 2002, diretta dal PM Davide Iori e condotta dal nucleo di polizia giudiziaria di via In Selci.
Nel mese di luglio del 2002 il procedimento penale è stata archiviato.
C'è stata una sentenza di condanna del Comune di Roma da parte del TAR del Lazio 8 anni dopo, e successivamente, un paio d'anni oltre, un capovolgimento della sentenza del TAR da parte del Consiglio di Stato. 
Ma, come tutti sappiamo, non sempre la responsabilità giuridica coincide con l'etica politica. 
Ed è per questo che occorre ricordarcene oggi, alla vigilia delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016. 
In quel concorso bandito dal Comune di Roma nei giorni successivi al ferragosto 1996 non erano previsti esami ma solo titoli.
I titoli di preferenza (cosiddetti requisiti) erano prestazioni di lavoro per il Comune di Roma.
Stranamente, tra le prestazioni autonome dei vincitori del concorso c'erano collaborazioni autonome con il Gabinetto del Sindaco svolte sia nel 95 che nel 96 (un progetto di lavoro stagionale a tempo per la terza età).
Baciati dalla fortuna, potremmo dire, alcuni psicologi e semplici operatori con diploma di maturità che, di colpo, senza avere un titolo specifico di educatore, si sono ritrovati ad essere assunti dal Comune di Roma, con la VI qualifica funzionale come educatori professionali.
Una delle vincitrici del concorso era addirittura presidente di una cooperativa sociale convenzionata con il Comune di Roma. La stessa, probabilmente spaventata dal rumore mediatico, si è dimessa immediatamente. 
In effetti, c'era da domandarsi come poteva esserci una concorrente presidente di cooperativa che firmava i contratti di servizio con il Comune di roma, dipartimento politiche sociali, e come, nello stesso tempo, potesse esserci nella Commissione del concorso il direttore del Dipartimento Politiche Sociali che firmava le convenzioni con le cooperative.
Lasciamo ai lettori la facoltà di farsi un'idea. Ci limitiamo solo a pubblicare alcuni titoli di giornali dell'epoca e i requisiti del bando di concorso.

Il Marziano libero blogger

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